Con gli asparagi via la ritenzione

Pubblicato: 21-03-2014 : 547

Gli asparagi appartengono alla famiglia delle Liliaceae (la stessa di cipolla, aglio, porro e scalogno). Sono gli ortaggi che preannunciano la nuova stagione e nel loro sapore si concentra il risveglio della terra. Si trovano dall’ortolano da marzo a giugno maquelli di prima raccolta, all’inizio della primavera, sono più gustosi, profumati e ricchi di micronutrienti.

I bianchi sono più dolci, quelli selvaggi i più ricercati
Esistono in commercio asparagi selvatici e asparagi coltivati. Quelli selvatici crescono in tutta la fascia mediterranea e hanno un colore che va dal verde pastello al verde molto scuro, tendente al viola; sono sottilissimi e molto profumati rispetto alle varietà coltivate. Essendo piante spontanee contengono una maggior percentuale di fitonutrienti: componenti che servono a difendersi dai parassiti e conferiscono loro un sapore amaro che drena soprattutto il fegato e smuove i depositi di tossine profonde. Le varietà coltivate sono la bianca, quella dalle punte violette e la varietà più comune, quella verde. Gli asparagi bianchi sono teneri e hanno un sapore più delicato; vengono raccolti quando sono ancora sotto la terra con cui viene coperta l’asparagiaia: crescendo al buio, sono meno fibrosi e hanno un sapore dolce, così come quelli dalle punte viola. La qualità verde è più ricca in sali minerali e vitamine, cresce all’aria aperta, ha gambi amari e germogli dolciastri.

Rassodano i tessuti e attenuano persino la cellulite!
L’asparago ha ottime proprietà diuretiche e depurative ed è un valido rimineralizzante: è consigliabile aumentarne il consumo soprattutto a marzo e aprile, durante il periodo di prima raccolta, quando l’organismo (in particolare intestino, reni e pelle) necessita di una pulizia profonda. Tra le vitamine presenti nell’ortaggio spiccano la C e la A, che rallentano la sclerosi dei tessuti e ringiovaniscono la pelle, migliorando il tono cutaneo e muscolare. Tra i sali minerali, oltre a calcio e magnesio, troviamo il potassio (favorisce l’eliminazione dei liquidi dai tessuti), manganese, fosforo e bromo, sedativi della fame nervosa. Gli asparagi contengono anche la rutina, che rinforza i capillari, e purine, che riducono il ristagno dei liquidi conferendo alla pelle un aspetto tonico, compatto, senza cellulite.

Sono i più potenti “spazzini” di primavera 
L’asparago è un portentoso vegetale “spazzino”: ripulisce contemporaneamente intestino, fegato, reni, polmoni e pelle. 
Essendo un alimento altamente alcalinizzante, va a modulare l’equilibrio acido-basico del sangue e della linfa, spesso alterato da un’alimentazione invernale ricca di alimenti acidi, come le proteine animali e i dolci. L’azione diuretica e anti acido dell’asparago ha quindi un immediato effetto dimagrante perché smuove l’eccesso di ristagni.

Povero di calorie (30-35 per 100 g), è invece straricco di fibra che facilita il buon funzionamento dell’apparato digerente e intestinale e riduce l’assorbimento di grassi e zuccheri.

Così puoi capire se sono davvero freschi
Prova a piegare il gambo: se si spezza significa che l’asparago è stato raccolto da poco. Le punte devono essere dritte e chiuse. Si conservano fuori dal frigo per 2 giorni e in frigorifero per 3-4 giorni, avvolti in un panno umido.


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