Disturbi alimentari

Pubblicato: 07-11-2013 : 475

I disturbi del comportamento alimentare colpiscono molti adolescenti, soprattutto di sesso femminile. Anche se più rari si segnalano casi di ossessioni alimentari anche tra i maschi e nelle donne in periodo menopausale. L'età di insorgenza, purtroppo, sta diventando sempre più precoce mentre la sensibilità al problema, fortunatamente, sta aumentando.

Anoressia, bulimia ed obesità , grazie al bombardamento mediatico, sono parole ormai entrate nel linguaggio comune anche se a proposito rimane un po' di confusione.

Quando l'autostima è eccessivamente influenzata dalla forma fisica e dal peso le probabilità di cadere nella trappola dei disturbi alimentari aumenta notevolmente.

I disturbi alimentari sono infatti legati alla valutazione disfunzionale che la persona fa di se stessa. Si parla di valutazione disfunzionale quando il valore percepito della persona è fortemente connesso all'ideale di magrezza, al peso e al controllo della propria forma corporea. In pratica la persona sente di valere o non valere come essere umano in relazione all'ago della bilancia che influenza notevolmente il rapporto con il cibo.

I disturbi alimentari sono oggi un fattore dilagante che manifesta disagi e sofferenze interiori di una generazione resa fragile da una società che tende sempre più a discriminare tra corpi di serie A, B e C.

I disturbi del comportamento alimentare comprendono 3 forme principali: anoressia, bulimia e sindrome da alimentazione incontrollata (binge eating disorder).

Tutti questi disturbi alimentari sono accomunati dal pensiero ossessivo del cibo, dalla paura morbosa di diventare sovrappeso abbinata ad una percezione deformante del proprio corpo e ad una bassa stima di se.


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