Ecco la nuova etichetta europea dei cibi

Pubblicato: 12-12-2014 : 561

Rivoluzione nel carrello per allergici e salutisti. Dalle calorie all'indicazione d'origine, entra in vigore il regolamento della Commissione Ue che rende più trasparenti le informazioni sugli alimenti. Il ministro Martina: "La direzione è giusta, ma Italia vogliamo fare di più". Resta però aperta la questione dell'indicazione della sede dello stabilimento, che non è più obbligatoria

La riforma europea dell'etichetta, frutto di lunghi anni di dibattiti per arrivare finalmente a una legge univoca, ha lo scopo di armonizzare tutte le norme nazionali su tre fronti: la presentazione e la pubblicità degli alimenti, l'indicazione corretta dei principi nutritivi e del relativo apporto calorico e l'informazione sulla presenza di ingredienti che possono provocare allergie. In breve, l'intento è rafforzare la salvaguardia della salute dei consumatori grazie a una maggiore trasparenza delle informazioni. Senza però intaccare la libera circolazione delle merci, preoccupazione costante di Bruxelles. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Ue il 22 novembre 2011, il regolamento ha concesso tre anni di tempo ai singoli Paesi per adeguarsi alle nuove norme. "Si conclude con successo un lungo percorso di confronto interistituzionale - ha commentato Paolo De Castro, coordinatore del gruppo Socialisti e Democratici della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo - in cui l'Europarlamento ha giocato un ruolo strategico nella definizione di nuovi criteri di etichettatura per una corretta informazione dei consumatori". 
 
Ecco allora le principali novità sulle etichette dei prodotti che metteremo nel carrello a partire dal giorno di Santa Lucia.

SCADENZA
La data di scadenza deve essere riportata su ogni singola porzione preconfezionata e non più solo sulla confezione esterna. La carne, le preparazioni a base di carne e i prodotti ittici surgelati o congelati non lavorati, devono indicare il giorno, il mese e l’anno della surgelazione o del congelamento

VENDITA VIA WEB
Per la prima volta viene inoltre regolata la vendita di alimenti sul web. I consumatori dovranno disporre di tutte le informazioni obbligatorie per legge (come nome dell'alimento, lista ingredienti, allergeni, quantità netta, etc.) prima della conclusione dell'acquisto, ad eccezione della data di scadenza o simili, che invece potranno essere fornite insieme alla consegna dell'alimento

LEGGIBILITÀ E CHIAREZZA DELLE SCRITTE
Per la prima volta in assoluto viene definita la dimensione minima dei caratteri tipografici delle etichette, che devono essere di almeno 1,2 mm (0,9 mm per le confezioni più piccole). 
Questo per rendere più agevole la lettura anche da parte della popolazione anziana, in costante crescita nel bilancio demografico europeo. Le informazioni obbligatorie, le indicazioni nutrizionali e quelle relative all’origine devono trovarsi nello stesso campo visivo della denominazione di vendita. Quando la superficie della confezione è inferiore a 10 cm quadrati è sufficiente riportare le notizie essenziali: denominazione di vendita, allergeni eventualmente presenti, peso netto, termine minimo di conservazione ("da consumarsi preferibilmente entro …") o data di scadenza ("da consumarsi entro …"). L’elenco degli ingredienti può essere indicato anche con altre modalità (ad esempio negli stand di vendita) e deve essere sempre disponibile su richiesta del consumatore

INDICAZIONI SULL'ORIGINE
L'informazione sull'origine del prodotto è obbligatoria. Una precisazione utile a ostacolare il fenomeno dell'Italian sounding, ossia alimenti presentati come made in Italy ma fabbricati altrove

INDIRIZZO DEL PRODUTTORE
Viene introdotto poi un requisito importante: la sede del produttore dovrà essere indicata non più con il solo riferimento ad un comune di appartenenza ad accompagnare il marchio commerciale, bensì anche con l'indirizzo completo di numero civico. Tale indicazione, però, non va confusa con quella dello stabilimento di produzione, che ora diventa facoltativa (cambiamento che ha ingenerato diverse polemiche) e sarà ancora apponibile con l'unica accortezza di non ingenerare confusione nel consumatore

ALLERGENI
Le sostanze allergizzanti o che procurano intolleranze (come derivati del grano e cereali contenenti glutine, sedano, crostacei, anidride solforosa, frutta a guscio, latticini contenenti lattosio) devono essere evidenziate con più chiarezza nella lista degli ingredienti usando accorgimenti grafici (ad esempio grassetto, colore o sottolineatura). Anche i ristoranti e le attività di somministrazione di alimenti e bevande dovranno comunicare tempestivamente gli allergeni, tramite adeguati supporti (menù, cartello, lavagna o registro), ben visibili alla clientela

CAFFEINA
Le bevande e gli "energy drinks" a base di tè e caffè con un tenore di caffeina maggiore di 150 mg/l devono riportare sull'etichetta, oltre alla scritta "Tenore elevato di caffeina" (introdotta nel 2003), anche l’avvertenza: "Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza o nel periodo di allattamento"

INSACCATI
I salumi insaccati devono indicare chiaramente i casi in cui l’involucro non è commestibile

PREPARATI A BASE DI CARNE E PESCE
La carne, le preparazioni a base di carne e i prodotti della pesca venduti come filetti, fette, o porzioni che sono stati arricchiti con una quantità di acqua superiore al 5% devono indicarne la presenza sull’etichetta. Le porzioni, i filetti o le preparazioni composti da diversi pezzetti uniti con additivi o enzimi, devono specificare che il prodotto è ottenuto dalla combinazione di più pezzi (per esempio: "carne separata meccanicamente" oppure "pesce ricomposto"). Allo stesso modo, andrà indicata la presenza di proteine aggiunte e la loro origine

SURGELATI
In caso di carne e pesce congelato e preparazioni congelate di carne e pesce congelato non lavorato, occorre indicare la data di congelamento. Invece, nel caso di alimenti che sono stati congelati prima della vendita e sono venduti decongelati, la denominazione dell'alimento deve essere accompagnata dalla dicitura "decongelato"

 

Quali prodotti sono esentati. L'obbligo di etichettatura nutrizionale non è previsto per i prodotti ortofrutticoli freschi e i mono ingrediente non trasformati o solo stagionati; le farine, le acque, aromi, spezie, erbe, dolcificanti, gomme da masticare, integratori alimentari. Sono altresì esclusi dall’obbligo di etichetta nutrizionale i prodotti preincartati (gli alimenti porzionati dai reparti interni del supermercato, per intenderci) e quelli contenuti in confezioni piccole, con superficie inferiore ai 25 centimetri quadrati.

FONTE: http://www.repubblica.it


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