Il konjac e i Shirataki: la pasta 0 calorie

Pubblicato: 12-01-2015 : 480

Il konjac è una radice utilizzata nell’alimentazione tradizionale giapponese da più di 2000 anni, in forma grezza o come prodotto raffinato. Questa pianta, che assomiglia a una grossa barbabietola, può pesare fino a 4 kg. Consumata in Indonesia e in Giappone come verdura, cresce in alta montagna, dove l’aria e il suolo sono protetti dall’inquinamento. Il Konjac è altamente nutriente, contiene glucomannano, quasi un 10% di proteina grezza, 16 diversi tipi di aminoacidi e minerali come calcio, fosforo, ferro, zinco , manganese, cromo e rame, la pianta di Konjac è molto indicata come alimento per chi è a dieta perche è a basso contenuto calorico, basso contenuto di grassi e ricco di fibre. La sua fibra alimentare è facilmente assorbita, ed è la migliore fibra alimentare solubile fornita dalla natura, il glucomannano di konjac non ottiene idrolizzati dagli enzimi digestivi, per questo non può produrre calorie da consumare.

Il Konjac è in grado di stimolare l’assorbimento e la digestione delle proteine e altre sostanze nutritive, mantiene l’intestino pulito, e assiste il movimento intestinale. Esso può equilibrare la dieta, alleviare la fatica, e ha la funzione prevenire il cancro. Poco noto in occidente, in Asia il konjac è popolare quanto il riso. In Corea del Sud, i bulbi sono comunemente consumati come patate. I giapponesi l’hanno denominata “la purificazione del sangue”. In Giappone, permettono di confezionare gallette, bisotti secchi e vermicelli di konjac detti anche shirataki, che si trovano facilmente nei supermercati locali. Nella tradizione culinaria giapponese, la farina di konjac è infatti un ingrediente utilizzato da tempo immemore. Gli effetti benefici delle fibre di konjac sulla salute sono quindi noti da tempo. Il konjac appartiene alla famiglia delle fibre solubili, proprio come la crusca d’avena. Per questo motivo, è un alimento dal forte potere assorbente, che riduce il colesterolo e facilita il transito.

Come si ottiene?
Al fine di preservare la qualità del prodotto, la pianta viene raccolta e i tuberi, raccolti di fresco, sono puliti e sbucciati. Per prima cosa il konjac viene cotto. Poi è fatto seccare e macinato a farina. Il konjac può essere utilizzato per preparare diversi piatti. Nei diversi paesi, il Konjac assume nomi diversi come : Konjacu, Konnyaku,Konjaku. È semplicemente un prodotto di cui non posso farne più a meno,amatissimo in tutto il mondo per le sue proprietà sazianti e dimagrante.
Sotto forma di pasta
Con l’aiuto di produttori giapponesi e cinesi, questi spaghetti asiatici sono stati trasformati in pasta. Gli shirataki assomigliano in tutto e per tutto alla pasta occidentale. Hanno però due caratteristiche fondamentali per tutti coloro che cercano di perdere peso:
1) Non contengono calorie
2) Danno un senso di sazietà che dura a lungo
Inoltre, possono essere tranquillamente consumati anche da chi è celiaco, in quanto non contengono glutine.

Gli shirataki
Sono dei classici noodles orientali, che si presentano in due modi:

– Secchi : da reidratare, basterà immergerli in un pentolino con acqua bollente per 7 minuti,non importa ne girare ne controllarli,non scuociono mai; e una volta reidratati sciacquarli sotto acqua calda per togliere i residui di zuccheri presenti sulla pasta per formare le matassine ( per 100gr in questo caso avremo circa 20kcal ).

– Liquidi : pronti per essere risciacquati sotto acqua tiepida e snodati dalla sua matassina e saltarli in padella con il condimento scelto ( in questo caso le kcal sono sotto le 10 per 100gr ).
Sotto forma di “pasta”, gli shirataki di konjac hanno un sapore gradevole. Facili da preparare, senza gusto particolare, si impregnano della salsa o della preparazione che li accompagnano,per un pranzo o cena a basso contenuto calorico ma con un delicato sapore orientale.


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