Lo zucchero crea dipendenza e spinge ad abbuffarsi

Pubblicato: 16-12-2013 : 440

Potrebbe apparire “innocuo” ma lo zucchero è una delle sostanze finite più spesso sul banco degli imputati ad opera di autorevoli ricerche scientifiche, che lo hanno paragonato senza mezzi termini ad una sostanza stupefacente in grado di creare dipendenza e catalizzatrice di patologie gravissime alla stregua dell'abuso di alcolici e del vizio del fumo.

Le statistiche presentate recentemente da studiosi della School of Medicine dell'Università della California di San Francisco e dell'Ospedale tedesco Eben Ezer parlano chiaro e vedono lo zucchero fortemente coinvolto nell'aumento di malattie dell'apparato cardiovascolare, nei casi di obesità ed insorgenza del cancro, condizioni che determinano decine di milioni di morti all'anno in tutto il mondo, soprattutto nei paesi fortemente industrializzati.

Una nuova indagine condotta da ricercatori americani dell'Oregon Research Institute ha dimostrato le subdole capacità dello zucchero di farsi “desiderare” spingendoci all'abbuffata, andando ben oltre i quantitativi di cosiddetta sicurezza, per la salute e per la linea. Gli scienziati, coordinati dal professor Eric Stice, hanno coinvolto un centinaio di ragazzi volontari offrendo loro un frappè al cioccolato con diversi quantitativi di zuccheri e di grassi a seconda dei casi, al fine di valutare la risposta cerebrale – nello specifico l'attivazione dei circuiti del piacere - attraverso una risonanza magnetica funzionale mentre il dolce veniva consumato.

Dalle analisi è emerso chiaramente che i frappè con i quantitativi superiori di zuccheri avevano maggiore capacità di attivare i centri del piacere nel cervello, con efficacia ben più elevata dei frappè definiti grassi, determinando il cosiddetto “ne voglio ancora”.

“Abbiamo condotto numerose ricerche sulla prevenzione dell'obesità – ha sottolineato ai margini di una conferenza il professor Stice, docente di Scienze della Nutrizione presso l'ateneo statunitense - ed il concetto ormai chiarito da molti studi, non solo dal nostro, è che più mangi zucchero, più ne vuoi consumare. Per la capacità di attivare i centri cerebrali del piacere e di indurre alle abbuffate lo zucchero fa un lavoro di gran lunga migliore dei grassi”.

I dettagli della importante ricerca americana, che giunge come un monito proprio alle porte delle festività natalizie, notoriamente associate a pasti luculliani ed abbuffate di dolciumi vari, sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica specializzata The American Journal of Clinical Nutrition.

[net1news.org]


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